PNA - Piano Nazionale di Assegnazione
L'Unione Europea, con la Direttiva Emissions Trading (2003/87/CE), ha istituito un sistema di Emission Trading per lo scambio di quote tra le imprese, che ha preso avvio il 1°gennaio 2005 e prevede 2 periodi: 2005-2007 e 2008-2012.
L'Emission Trading è uno strumento economico di politica ambientale di tipo Cap and Trade, applicato alle emissioni di gas serra, che fissa un tetto alle emissioni per le imprese ed istituisce un sistema di trading dei crediti di emissione, ovvero un mercato dei permessi di emissione.
Tale sistema prevede dunque la creazione di un mercato di permessi (allowances-EUAs) che vengono allocati gratuitamente alle imprese attraverso i Piani Nazionali di Allocazione (PNA).
Il PNA fissa un tetto massimo nazionale di quote che vengono allocate alle imprese nei diversi periodi di riferimento.
Le imprese sono così chiamate a gestire questi permessi, sulla base di esigenze di produzione o di scelte di efficienza energetica, al fine di migliorare la performance ambientale dei singoli impianti.
L'obbligo in capo alle aziende è quello di restituire annualmente un numero di permessi pari alle emissioni effettive: in caso di deficit devono ricorrere al mercato europeo per procurarsi le quote mancanti, in caso di surplus posso decidere di vendere le quote in eccesso.
Il PNA dell' Italia
· Notificato per la prima volta alla Commissione europea il 21/07/2004.
· Rigettato dalla Commissione a causa della mancata coerenza con il criterio n.10, Allegato III, della Direttiva 2003/87/CE, che richiedeva l'elenco degli impianti nazionali regolati dalla Direttiva e i relativi valori delle quote di emissione assegnati dall'Autorità Nazionale Competente (ANC, Direzione per la ricerca ambientale e lo sviluppo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio).
· Notificata, il 24/02/2005, l'Integrazione del Piano precedente con annessa relazione tecnica esplicativa, contenente, questa volta, l'elenco degli impianti nazionali disciplinati dalla direttiva e le relative quote di emissione assegnate.
· Approvazione della Commissione attraverso la decisione C (2005) 1527 finale del 5/05/2005.
· Pubblicazione del DEC/RAS/076/2006 contenete, nell'Allegato I, la Decisione di Assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2005-2007, a seguito: 1) della richiesta della Commissione [v. C (2005) 1527] di effettuare delle riduzioni di quote rispetto a quelle ipotizzate nell'Integrazione del Piano Nazionale di Assegnazione (I - PNA), 2) dei risultati del processo di consolidamento della banca dati contenente le informazioni storiche necessarie per il calcolo delle quote da assegnare a ciascun impianto 3) dei risultati del processo di verifica del campo di applicazione della Direttiva 2003/83/CE (in base ai quali sono stati esclusi alcuni impianti inclusi invece nella precedente I-PNA).
Struttura e contenuti
1. Quantità totale assegnata (2005/2007)
La quantità totale di quote (coerentemente con l'obiettivo di riduzione del 7.7% rispetto allo scenario tendenziale) è stata calcolata sommando le assegnazioni settoriali ottenute applicando alle emissioni storiche di CO2 del 2000 (224 milioni di tonnellate di CO2) i tassi di crescita annuali stimati per il periodo 2000 - 2010.
Tale quantità è comprensiva della riserva da destinare ai "nuovi entranti".
| 2005 [MtCO2] | 2006 [MtCO2] | 2007 [MtCO2] | |
|---|---|---|---|
| Quantità totale assegnata | 222.31 | 225.88 | 221.15 |
Le quote complessivamente assegnate per ciascun anno del triennio (2005/2007) risultano inferiori rispetto alle rispettive quote assegnate dalla I-PNA.
Le differenze pari a:
29.6 MtCO2 per il 2005
28.1 MtCO2 per il 2006
39.37 MtCO2 per il 2007
si spiegano con: 1) la richiesta di non assegnare un numero totale di quote superiore ai
225.5 MtCO2/annui effettuata dalla Commissione;
2)l'aggiornamento della banca dati contenente le informazioni necessarie per attribuite le quote a ciascun impianto;
3)l'esclusione di taluni impianti dal campo di applicazione della Direttiva
2003/87/CE invece inclusi nella I-PNA.
2. Quantità assegnata per ogni settore di attività (2005/2007)
| 2005 [MtCO2] | 2006 [MtCO2] | 2007 [MtCO2] | |
|---|---|---|---|
| Attività energetiche | 168.97 | 172.49 | 167.69 |
| Termoelettrico cogenerativo e non cogeneretivo. | 130.40 | 133.83 | 128.95 |
| Altri impianti di combustione | 14.81 | 14.90 | 14.98 |
| Raffinazione | 23.76 | 23.76 | 23.76 |
| Produzione e trasformazione dei metalli ferrosi | 14.95 | 14.76 | 14.58 |
| Industria dei prodotti minerali | 26.41 | 26.52 | 26.63 |
| Altre attività: pasta per carta/carta | 5.02 | 5.09 | 5.16 |
| Totale | 222.31 | 225.88 | 221.15 |
Tali quote includono la riserva da destinare ai "nuovi entranti".
Anche in questa sezione della Decisione di assegnazione si riscontrano differenze
fra i valori delle quote assegnate a ciascun settore di attività e i corrispondenti valori
assegnati dalla I-PNA:
1. l'anno in cui sono stati previsti tagli maggiori alle quote di emissione in tutti i settori regolati dalla direttiva comunitaria è il 2007;
2. il settore in cui sono state minori le riduzioni delle quote assegnate rispetto;
agli altri settori è quello delle Attività energetiche. In tutti e tre gli anni del
triennio ha subito tagli inferiori rispetto a quelli previsti per le altre attività
disciplinate;
3. il settore che ha subito maggiori riduzioni in tutti e tre gli anni del triennio di
riferimento è quello dell'industria dei prodotti minerali.
3. Settore termoelettrico - assegnazione di quote a livello di impianto (2005/2007)
Sono inclusi nel settore termoelettrico gli impianti che svolgono attività di combustione per la produzione di energia elettrica, anche in combinazione con altri flussi energetici, con una potenza calorifica di combustione superiore ai 20 MW termici (MWt) e che cedono alla rete una quota ( energia tot. ceduta alla rete fra 2000-2003/ energia tot. prodotta fra 2000-2003) di energia elettrica pari almeno al 51% dell'energia complessivamente prodotta dall'impianto.
Gli impianti possono essere:
- cogenerativi (impianti che producono in
maniera combinata energia elettrica ed energia
termica con il limite termico, LT, non
inferiore al 15%).
- non cogenerativi ( impianti che producono
solo energia elettrica o energia elettrica
combinata a energia termica ma con LT
inferiore al 15%).
- nuovi entranti ( con primo parallelo
effettuato dopo 1/01/2005).
- impianti esistenti ( in esercizio
commerciale prima del 1/01/2005).
| Emissioni 2000 [MtCO2] | Assegnazione 2005-07 [MtCO2] | Scenario 2010 [MtCO2] | Riserva 2005-07 [MtCO2] | |
|---|---|---|---|---|
| Termoelettrico cogenerativo e non cog. | 132.87 | 169,05 | 149,9 | 41,64 |
Modifiche, fermate o riduzioni:se un impianto o una sua sezione sono stati soggetti, nel periodo 2000/2003, a modifiche strutturali, fermate o a riduzione significativa temporanea dell'attività, nel calcolo delle quote da assegnare a tale impianto non vengono considerati gli anni interessati, anche solo parzialmente, da tali processi. Se tutto il periodo 2000/2003 è stato investito da modifiche , fermate o riduzioni significative temporanee, vengono utilizzati, se disponibili, i valori del 2004 per l'assegnazione delle quote. In caso di assenza di tali valori anche per il 2004, l'impianto in questione viene considerato "nuovo entrante" per il calcolo delle quote da assegnargli.
Avviamento: il periodo compreso cioè fra il primo parallelo e l'entrata in esercizio. Per gli impianti o sezioni di impianti nuovi entranti l'assegnazione delle quote di avvio viene determinata a consuntivo. Il periodo massimo di avviamento è pari a 6 mesi per un impianto termoelettrico non cogenerativo, a 12 per un cogenerativo. L'assegnazione delle quote avviene entro il 28 febbraio di ogni anno previa richiesta del gestore con allegata la comunicazione della quantità di emissioni effettivamente prodotta nel periodo di avviamento dell'anno precedente munita di verifica certificata da un soggetto terzo accreditato.
Ripristino: riavviamento di impianti dopo un lungo periodo di arresto, con modifica delle apparecchiature. Segue le regole valide per gli impianti esistenti. Le quote di ripristino vengono ricavate dalla riserva nuovi entranti.
Chiusura: le quote già assegnate e rilasciate rimangono in possesso del gestore che sta chiudendo l'impianto. Le quote invece solo assegnate ma non ancora rilasciate vengono convogliate nella riserva nuovi entranti.
Gli altri impianti di combustione vengono classificati in una delle seguenti specifiche attività produttive quando più del 51% dell'energia elettrica prodotta tra il 2000 e il 2003 è stata destinata a tale attività di produzione
- Attività energetiche - Altri impianti
- Attività energetiche - Raffinazione
- Produzione e trasformazione dei metalli ferrosi
- Industria dei prodotti minerali (calce, cemento, vetro, prodotti ceramici e laterizi)
- Altre attività (produzione per carta/ carta e cartoni).
Allegato I - Metodologia per l' assegnazione delle quote agli impianti "nuovi entrati"
Le quote assegnate agli impianti nuovi entranti vengono calcolate sulla base di una metodologia standard che tiene conto della previsione di produzione e dei coefficienti di emissione basati sugli impianti più efficienti del settore o sulle Migliori Tecnologie Disponibili (MTD).
Elenchi settoriali nello
Schema di Assegnazione.
