I carbon funds sono fondi creati per l'investimento nel mercato del carbonio. Generalmente operano sul mercato per l'acquisizione di certificati di riduzione (ERs) e quote di emissioni (EUAs, AAUs), da distribuire ai partecipanti al fondo in misura proporzionale all'investimento effettuato, ma prevedono anche il finanziamento diretto di progetti in paesi in via di sviluppo o in transizione. La maggior parte dei fondi attualmente presenti sul mercato è orientata all'acquisto di crediti di emissioni (CERs e ERUs) generati rispettivamente da progetti CDM e JI.
I carbon funds possono essere di natura governativa (i più numerosi), mista e privata (in rapida crescita negli ultimi anni). Diversa è anche la natura dei progetti finanziati e la loro collocazione geografica: la maggior parte degli investimenti è effettuata nei settori dell'energia rinnovabile, dell'efficienza energetica, dei rifiuti, delle biomasse ed i progetti vengono realizzati principalmente in Asia (Cina e India soprattutto) e in America Latina.

Obiettivi prioritari per i quali vengono creati i fondi sono:

- ridurre le emissioni di gas a effetto serra nell'ambito dei meccanismi flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto;
- promuovere investimenti nella protezione dell'ambiente puntando sul settore tecnologico ed energetico;
- contribuire allo sviluppo sostenibile dei Paesi che ospitano i progetti.

Ad oggi la capitalizzazione complessiva dei carbon funds ha superato i 3 miliardi di US$.

1. Fondi misti pubblici - privati

Fondi di natura pubblica e privata costituiti con lo scopo di acquistare, a un prezzo competitivo, riduzioni di emissione, generati da progetti CDM e JI, da distribuire ai partecipanti al fondo in misura proporzionale all'investimento effettuato. La loro gestione è affidata principalmente a istituzioni finanziarie internazionali (con una netta predominanza della Banca Mondiale che si occupa dell'amministrazione del 55% dei fondi misti complessivamente esistenti) ma anche a privati.
I fondi misti rappresentano attualmente quasi il 30% dei carbon funds complessivi. La capitalizzazione di questi fondi varia da un minimo di 38 milioni di dollari a un massimo di 180 milioni di dollari del Prototype Carbon Fund gestito dalla Banca Mondiale.

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2. Fondi governativi

Fondi di natura pubblica costituiti da alcuni governi nazionali con l'obbiettivo principale di rispettare gli obblighi di riduzione assunti con la ratifica del Protocollo di Kyoto. Si occupano principalmente dell'acquisto di crediti di carbonio generati da progetti CDM e JI. Possono essere gestiti da istituzioni internazionali (per esempio dalla Banca Mondiale), da agenzie governative o anche da privati.Attualmente rappresentano il 47% dei carbon funds esistenti. La loro capitalizzazione può variare da 2,2 milioni di euro al miliardo di dollari, come nel caso del Canada's Climate fund.

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3. Fondi privati

Fondi di natura privata destinati all'acquisto di crediti di carbonio generati da progetti CDM e JI. Sono ancora in numero inferiore rispetto alle altre tipologie di fondi (rappresentano infatti solo il 24% del totale fondi), ma mostrano i tassi di crescita più elevati, sia in termini numerici che di capitalizzazione. L'asset gestito è molto variabile, si passa da un minimo di 25 milioni di dollari a un massimo di 455 milioni di euro.

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